Festa dell’uva di Capoliveri: chi ha vinto, chi ha perso e il ruolo del social media team

Il trionfo del Baluardo. Foto di Inguaribile Viaggiatore su Flickr

La XVI festa dell’uva di quest’anno, dedicata ai 150 anni dell’unità d’Italia, si è conclusa da qualche giorno e ha restituito il Baluardo vincitore, per la seconda volta consecutiva. Grande gioia per i capoliveresi coinvolti e naturalmente grande delusione dei rioni contendenti. Fosso in testa, ma non solo.

Tanta l’amarezza infatti anche per il rione Torre: per loro si è trattato di uno sforzo organizzativo imponente e la mancata vittoria, soprattutto dopo un solo trofeo vinto durante tutte le edizioni della festa, ha generato un malcontento tale che alcune voci davano per annullata la partecipazione della Torre alle prossime edizioni.

Sarà per la grande delusione, sarà per tutte le energie spese nel portare la terra, i vitigni, ma anche gli animali da traino impiegati nella scenografia dedicata alla vita contadina e che senza riconoscimenti hanno decimato il morale degli uomini vestiti in giallo. Forse solo una voce, ma sintomo di una rabbia inesplosa per i troppi anni senza vittorie.

Un momento dello spettacolo offerto dal rione Torre. Foto di Enrico Gambelunghe su Flickr

Il Fosso invece, con la sua ambientazione ispirata all’anno dell’unificazione nazionale, ha da recriminare per una ghiotta occasione persa: su due premi vinti (premio Slow Food e premio continuità) le aspettative erano alte e giustificate, ma alla fine non sono riusciti ad aggiudicarsi il trofeo più ambito, il Bacco. Sconforto e molte discussioni alla fine della tre giorni hanno contraddistinto il rione dal colore turchino.

I vincitori invece hanno giocato l’elemento sorpresa invadendo piazza Matteotti la mattina di domenica, con una mongolfiera che, per colpa del vento, non ha potuto staccarsi da terra. Hanno fatto un gran lavoro per rappresentare il 1961, centesimo compleanno dell’Italia, tra jukebox, canzoni d’epoca, vestiti vintage e hula hoop.

La mongolfiera non è stata la sola novità di questa edizione: a promuovere anche questo anno la festa dell’uva ha contribuito anche il social media team. Un gruppo di ragazzi armati di smartphone e le piattaforme giuste che hanno seguito tutta la tre giorni di festa su twitter, facebook e i blog di ognuno dei componenti del team.

Quattro di loro sono stati coinvolti in altrettanti rioni: Andrea è stato ospitato nel Baluardo; Daniela si è infiltrata nel rione Fosso; Eleonora ha fatto parte della coreografia organizzata dalla Torre; mentre Enzo ha partecipato come figurante alla Fortezza.

Le canzoni del Baluardo. Foto di Francesca Turchi su Flickr

Le sensazioni sono state tutte positive, i ragazzi si sono divertiti e chi era già stato coinvolto ha confermato le aspettative. Francesca ha raccontato il programma della festa, Serena si è lasciata trascinare dall’atmosfera tra musiche e immagini incredibili; Cinzia è stata rapita dalla bontà delle ricette locali e Luca si è dato da fare portando tutti i rioni su internet.

Ma la promozione dell’evento è passata anche attraverso le foto dei due fotografi ufficiali e i video di tutti i ragazzi. Così Alessandro ha collezionato 32 foto dai colori eccezionali; mentre Tommaso ha offerto una prospettiva da capoliverese doc.

Guarda tutti i video:

Una iniziativa, questa del social media team, supportata dall’amministrazione di Capoliveri e coordinata da Officina Turistica che ha permesso alla festa di essere presente anche su internet. Così, aspettando la prossima edizione della festa, non vi resta che leggerne sul web 🙂

 

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  1. Festa dell’uva di Capoliveri: il coordinamento del social media team tra post, tweet e check-in « - 10 ottobre 2011

    […] Chiama, ascolta, fai domande, scrivi. Poi chiama, poi ascolta, fai domande e poi scrivi. No, non è un nuovo mantra indiano, ma come ho passato i quattro giorni precedenti la festa dell’uva di Capoliveri. […]

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